Dialoghi tra Arte e Letteratura :Vito Pinto ed Antonio Perotti tra templari e cristianità il 16 novembre a Vietri sul mare

Dialoghi tra Arte e Letteratura :Vito Pinto ed Antonio Perotti tra templari e cristianità il 16 novembre a Vietri sul mare

Continuano presso l’aula consiliare del comune di Vietri sul mare,la serie di incontri tra arte e letteratura,dal titolo:“Dialoghi tra Arte e Letteratura: fatti non foste a viver come bruti…” organizzati dal giornalista Antonio Di Giovanni,con la collaborazione del designer Antonio Perotti , nell’ambito della rassegna culturale invernale “Vietri Cultura”,sotto la direzione artistica di Luigi Avallone,con il patrocinio dell’Associazione Giornalisti Cava –Costa d’Amalfi”Lucio Barone,” e della Proloco di Vietri sul mare .La serata di mercoledi16 novembre alle ore 18,30, sarà dedicata al tema della sacralità e della fede .A condurre la serata,dopo i saluti del sindaco di Vietri sul mare, Giovanni de Simone e del presidente dell’Assogiornalisti “Lucio Barone” Francesco Romanelli,,la giornalista Rosanna di Giaimo.Conclusioni affidate alla psicoterapeuta Fabiola Esposito. Dialogheranno, attraverso le loro opere ,letterarie ed artistiche Vito Pinto, ed Antonio Perotti .


Antonio Perotti ,napoletano di nascita, ha per circa 45 anni avuto il suo atelier artistico a Vietri sul mare,:”..uno dei posti più belli e suggestivi del mondo…”è un designer di fama internazionale,che ,oltre alle sue opere pittoriche è stato un grandissimo artista di vetrate a sfondo cristiano e qualche anno fa fu chiamato dall’università di Salerno e precisamente dalla facoltà di lettere per dirigere un corso sulla vetrata medievale con il Prof. Adriano Caffaro. Altre sue opere le troviamo a Lisbona ad arredare il Reparto di Pediatria dell’ospedale civile Da Costa, ricevendo elogi dalla First Lady, moglie del Presidente della Repubblica Portoghese Sampajo A. S.Francisco venne chiamato dalla Fisher Glass per tenere una conferenza in merito alla realizzazione e allo sviluppo del design della vetrata artistica. Vito Pinto, scrittore e giornalista , con il suo libro “Il Diario del Priore”, edito da Graus Edizioni, è riuscito a trasportare nel tempo i suoi lettori con un libro dalle trame oscure,condite da uno studio approfondito di luoghi, personaggi e fatti storici .


Durante alcuni lavori al palazzo abbaziale di Castellabate viene ritrovato, in ambienti sino ad allora sconosciuti, il diario del Priore di quel cenobio benedettino, dom Leo Morelli, risalente al 1191. In esso si narra del Cavaliere Templare Romaldo d’Arles, partito da San Giovanni d’Acri, assediata dall’esercito di Saladino, per consegnare al Papa Celestino III, per volere del Gran Maestro Robert de Sablé, un cofanetto contenente documenti e una

preziosa reliquia custodita sino a quel momento dai Templari. Trattasi di una coppa in terracotta che Joshua, artigiano figulo di Gerusalemme, aveva modellata e donata a Gesù Cristo la sera in cui fu celebrata l’ultima cena. Lo storico e professore emerito Andrea Cantalupo, che legge il diario del Priore su sollecitazione del sindaco locale, Costabile Spina, si mette alla ricerca della coppa giungendo fino al Vaticano, dove a reggere le sorti della Chiesa di Cristo è Papa Bartolomeo, primo pontefice di formazione greco-ortodossa. Ma quella coppa di terracotta è veramente il Sacro Graal?